Dico sì al ddl Cirinnà

Udine, 23 gennaio 2016

Salutiamo le cittadine e i cittadini presenti e tutti coloro a cui perverrà il contenuto del nostro discorso.

Esordiamo dicendo che un sentimento di vergogna dovrebbe permeare coloro che al governo sono incapaci di promuovere e sostenere una legge equa e moderna, ispirata ai principi e ai valori di una società democratica. Si apprestano a divenire i fautori di un decreto che sarà materia abortiva, priva dello spirito vitale che connota le riforme. Ritengono di agire per salvaguardare i valori della società, ma essa è al contrario mortificata da una politica incolta e incapace di promuovere la crescita umanistica del nostro Paese. E’ così che i diritti dei gay e delle lesbiche oggi, e di chiunque altro ritenuto scomodo domani, vengono dichiarati non conformi alla Costituzione.

Buona parte degli eletti alla Camera e al Senato hanno deciso di abdicare disonorando il nostro Paese dinanzi ad altri Paesi più democratici. Grave ingiustizia sociale si commette mancando di riconoscere il diritto all’uguaglianza. Donne e uomini hanno dato la vita per la stessa Carta Costituzionale che vogliono piegate ad interpretazioni particolari senza tenere conto dei principi generali che essa indica chiaramente: Uguaglianza in primo luogo!

Chiudete gli  occhi davanti alla comunità LGBT e vi nascondete dietro il paravento di una moralità di parte, invece di essere rappresentanti laici di uno Stato che riconosce i diritti di ognuno, unico modo per garantire a tutti di avere pari diritti. Dire a noi che siamo cittadini di serie B è disdicevole nei nostri confronti, ma deve muovere le coscienze di tutti i democratici, poiché sacrificare i nostri diritti oggi significherà presto o tardi per qualcun altro, perdere diritti in altre circostanze socio-politiche. Nel 2016 ci tocca di gridare in piazza: LIBERTA’, UGUAGLIANZA, FRATERNITA’; valori che ha affermato nel 1700 la Rivoluzione Francese.

Siamo in piazza oggi per dire che vogliamo una classe politica garante dei principi e dei valori che sono alla base dell’esistenza dell’umanità.

Le famiglie attuali sono anche composte da un uomo e da una donna, ma non solo! Come tutti sappiamo se non ci offusca la mente la negazione della realtà. La materia giuridica non si occupa di fossili ma di persone che vivono oggi. Le famiglie con genitori omosessuali esistono, i figli di coppie omosessuali esistono.

Fare appello alla famiglia tradizionale per disconoscere le famiglie composte diversamente è davvero discutibile. I terribili fatti di cronaca esprimono il malessere di individui che sono cresciuti in famiglie tradizionali. L’assistenza sociale nel nostro Paese si occupa di famiglie cosiddette ‘normali’. Gli psicologi dell’età evolutiva nei Servizi presenti sul territorio si occupano di famiglie e di bambini con gravi problemi, che crescono in famiglie composte da una donna e da un uomo che esprimono un insufficiente capacità genitoriale. Per questo non accettiamo lezioni di famiglia!

Genitori non si nasce, si diventa. La genitorialità non è un bene eterosessuale ma di individui maturi e consapevoli, è indipendente dall’orientamento sessuale. Grazie alle cure amorevoli dei genitori, i figli interiorizzano le competenze per diventare “genitori sufficientemente buoni”.

E’ il pregiudizio che ci suppone incapaci di essere genitori responsabili.

Solo la perversità di una società malata attribuisce alle persone omosessuali condotte sessuali deviate. La nostra sessualità è basata sullo scambio emotivo e affettivo, esattamente come avviene nelle relazioni eterosessuali; ciò va ricordato poiché l’ignoranza ci vuole ancora attribuire la perversità. Dal 1987 è scomparsa dai testi di psichiatria l’infamia che annoverava l’omosessualità tra le parafilie. E il 17 maggio 1990 anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, ammettendo per la prima volta che semplicemente esistono diversi tipi di orientamento sessuale, eterosessuale, omosessuale e bisessuale, presenti in percentuali diverse nella popolazione. E nessuno di questi orientamenti è migliore di un altro. Non siamo dei perversi incapaci di allevare bambini. Il feticismo, il sadismo, l’esibizionismo e la pedofilia non sono perversioni riscontrate negli omosessuali, ma appartengono a uomini e donne allevati nelle cosiddette famiglie ‘normali’. La perversione è spesso presente tra le fila di coloro che più avversano i diritti degli omossessuali e l’emancipazione in senso più ampio.

Quando riceviamo insulti o aggressioni indignatevi! Vi esortiamo a non fare parte della maggioranza silenziosa poiché essa, in ogni contesto storico, ha sostenuto dittature e regimi di cui si deve avere orrore.

Alle lesbiche e ai gay che non sono qui presenti oggi diciamo:”Non siate assenti per pigrizia, per vergogna, per paura, liberatevi dalle catene con le quali le frange ingiuste della società cerca di imbrigliarvi”.

Vi esortiamo a partecipare perché il vostro contributo è prezioso.

ArciLesbica è l’associazione femminista, pacifista e anti-fascista che da vent’anni porta avanti la lotta per una società più equa. E’ l’unica associazione nazionale che mette al suo centro la figura della donna lesbica e promuove la presa di consapevolezza delle lesbiche italiane a diventare protagoniste delle loro destino.

Siamo orgogliose noi donne attiviste di ArciLesbica Udine di mettere le nostre facce e i nostri nomi, le nostre energie e il nostro tempo e i nostri cuori per creare un gruppo pronto a dare sostegno, coraggio e amicizia alle lesbiche che stanno facendo il loro percorso.

Ci impegnamo con passione, lottiamo per i diritti di tutte e di tutti nella comunità LGBT, promuovendo incontri di formazione, convegni informativi, progetti anti-bullismo omofobico a scuola e occasioni di aggregazione sociale. Lavoriamo affinchè l’associazione Arcilesbica diventi un punto di riferimento per coloro che riconoscono l’importanza della lotta per i diritti delle persone LGBT. Il nostro impegno è costantemente volto a dimostrare che la  comunità LGBT non è esterna alla realtà italiana, ma ne fa parte.

Vogliamo delineare un futuro migliore per tutti e quindi anche per noi, abbattendo pregiudizi e discriminazioni.

Siamo orgogliose dunque di essere portatrici di cambiamento. Che LESBICA sia una parola fonte di ispirazione e di coraggio. Affronteremo le criticità contrastando le resistenze al cambiamento. Aderite alle nostre iniziative! Siate felici di essere donne che sveglieranno coscienze assopite e stordite dal superfluo e da ciò che, ancora oggi, funziona come l’oppio dei popoli!

Vi aspettiamo! Vi accoglieremo per l’uguaglianza nella diversità di ognuno, che noi consideriamo un valore aggiunto.

Grazie a chi è qui presente e a chi lo sarà da oggi in poi.

Direttivo ArciLesbica Udine

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By ArciLesbica Udine