IDEOLOGIA GENDER INFONDATA, LA SCUOLA SIA LUOGO DI EDUCAZIONE ALLA PARITA’ DI GENERE E ALLA CULTURA DELLE DIFFERENZE

 Ringraziamo il direttivo di ArciLesbica Queerquilia e condividiamo il loro comunicato:

“Apprendiamo che un gruppo di genitori della scuola primaria di Colfosco stia protestando, a partire da una raccolta di firme, per non introdurre i corsi di affettività e sessualità. E ciò per paura della diffusione della cosiddetta “ideologia gender”.

Molte realtà, tra cui l’Associazione Italiana Psicologi (AIP) e l’Ordine Psicologi del Lazio, ribadiscono l’infondatezza scientifica delle “teorie del gender” o dell’”ideologia gender”. L’AIP dichiara, nel documento “Sulla rilevanza scientifica degli studi di genere e orientamento sessuale e sulla loro diffusione nei contesti scolastici italiani” che “il sessismo, l’omofobia, il pregiudizio e gli stereotipi di genere sono appresi sin dai primi anni di vita e sono trasmessi attraverso la socializzazione, le pratiche educative, il linguaggio, la comunicazione mediatica, le norme sociali.

Per questo è importante che nelle scuole, luogo di socializzazione e di apprendimento, bambine e bambini, ragazze e ragazzi affrontino il tema della parità di genere e della cultura delle differenze, per poter contrastare le forme di sessismo e di bullismo, anche omofobico, che possono sfociare in episodi di violenza, sia essa fisica, verbale o psicologica. E che sono figlie di una cultura eterosessista, che vuole delegittimare e stigmatizzare le persone lgbt ed i loro amori. Ricordando che in Italia esistono più di centomila bambine e bambini che fanno parte delle famiglie omogenitoriali, a cui sono negati i diritti, trattati come figli di serie B. E a rischio discriminazione in tutte quelle scuole in cui non esiste una visione inclusiva ed una formazione adeguata.

Sottolineiamo che le vittime di bullismo a stampo omotransfobico non sono solo le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali/transgender, ma tutte quelle che sono percepite differenti rispetto l’eteronormatività di cui è intrisa la cultura italiana. Il recente pestaggio avvenuto in un autobus a Genova, che ha portato un uomo in coma perché ritenuto gay, forse poteva essere evitato con una educazione inclusiva e leggi appropriate in materia di diritti per le persone lgbt.”

Treviso, 5 agosto 2015

Il Direttivo
ArciLesbica Queerquilia

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By ArciLesbica Udine