Honsell: “Per me l’ordine di Alfano sui gay è carta straccia”

Il primo cittadino di Udine: “Non mi faccio intimidire, come amministratore rispondo solo ai cittadini”
di CRISTIANA SALVAGNI
08 ottobre 2014

Honsell: “Per me l’ordine di Alfano sui gay è carta straccia”
ROMA. “Come sindaco rispondo soltanto ai cittadini. La circolare di Alfano è un atto burocratico, inutile, che per me non ha valore. Queste coppie sono legalmente sposate, anche se all’estero. Sono una famiglia. Perché non riconoscerle?”. Furio Honsell, matematico, è l’amministratore di Udine che nei giorni scorsi ha trascritto, primo caso in Friuli-Venezia Giulia, un matrimonio tra due donne celebrato in Belgio. “Andrò avanti per la mia strada”, promette.
Non teme che il prefetto possa annullare la sua decisione?
“Il prefetto mi aveva già raccomandato di non registrare la prima unione. Ma gli ho spiegato che non c’è nessuna legge nel nostro ordinamento che lo vieti né nessuno che lo possa proibire. Ho trascritto le nozze, io personalmente, in base al diritto internazionale privato. L’ho fatto perché anche il nostro Paese possa progredire verso l’uguaglianza di tutti i cittadini: la trascrizione in sé non produce effetti in Italia ma è importante dal punto di vista simbolico”.
Che ne pensa della circolare annunciata da Alfano?
“Ci fa andare all’indietro, come i gamberi. Le nostre norme non contemplano il riconoscimento ma neanche lo vietano. Vuole vietarlo il ministro dell’Interno ma lo Stato non ha il diritto di intromettersi nelle scelte dei singoli”.
Perché allora questo provvedimento?
“Quella di Alfano è un’azione strumentale fatta per accontentare un elettorato oscurantista. Se voleva affrontare davvero il problema lo doveva portare in Parlamento. Così forse potrà intimidire qualcuno, non me”.
Come si comporterà di fronte alle nuove richieste di trascrizione?
“Le ho accolte una volta, lo rifarò. Valutando caso per caso, perché a differenza di altre città non abbiamo adottato una disciplina generale ma aperto alle esigenze che di volta in volta si presenteranno. Queste persone sono un segmento della nostra società e vanno considerate, rispettate. Nemmeno per sogno ci faremo fermare da una circolare amministrativa”.

(Repubblica.it – 8 ottobre 2014)

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By ArciLesbica Udine